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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: IN G.U. IL DDL SULL'USO DELL'I.A. NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E NEL PRIVATO

Pubblicata la legge quadro italiana che reca disposizioni in materia di intelligenza artificiale e affianca ed integra l’Ai Act europeo. 

Il 12 luglio 2024 è stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2024/1689, del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (IA) definendo i requisiti minimi necessari per affrontare i rischi e i problemi legati all’IA, senza limitare o ostacolare indebitamente lo sviluppo tecnologico. Il regolamento rappresenta il primo quadro giuridico completo in assoluto sull’Intelligenza Artificiale (IA).  

L’obiettivo è promuovere un’IA affidabile in Europa e oltre, garantendo che i sistemi di IA rispettino i diritti fondamentali, la sicurezza e i principi etici e affrontando i rischi di modelli di IA molto potenti e di impatto.

La struttura dell’AI Act prevede un’applicazione progressiva degli obblighi nel tempo.  

Il legislatore ha scandito l’operatività del regolamento in fasi successive, così da consentire un allineamento ordinato degli operatori e delle amministrazioni.  

La logica sottesa privilegia un avvio immediato delle cautele più incisive sul piano dei diritti fondamentali, per poi estendere gli adempimenti agli ambiti di trasparenza, ai requisiti dei sistemi ad alto rischio e, da ultimo, al pieno regime dell’ecosistema di governance. 

Dall’altro lato, con il voto definitivo del Senato del 17 settembre 2025, il disegno di legge n. 1146 è stato approvato, in terza lettura, in via definitiva, trasformandosi nella prima legge italiana organica in materia di intelligenza artificiale. 

Il quadro regolatorio dell’intelligenza artificiale si articola, per ora, su due livelli complementari: quello europeo e quello italiano. Da un lato l’AI Act e dall’altro la legge italiana n. 132 del 2025.

La legge: 

  1. stabilisce i principi generali per l’uso dell’intelligenza artificiale, anche in settori strategici come industria e difesa (art. 6), puntando su trasparenza, tutela dei diritti fondamentali e non discriminazione.  
  2. regola l’impiego dell’IA in ambiti specifici come: 
    • sanità (artt. 7, 8 e 10),  
    • lavoro (artt. 11 e 12),
    • professioni intellettuali (art. 13);
    • Pubblica amministrazione (art. 14)
    • giustizia (art. 15),
    • giovani e attività sportiva (art. 22), 

affidando al Governo il compito di definire una disciplina organica su dati, algoritmi e metodi matematici per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale. 

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