I PRIMI NUMERI SULLA MANOVRA DI BILANCIO

Una manovra da circa 18 miliardi medi annui, 2 miliardi in più rispetto alle indicazioni degli ultimi giorni. Questi i primi numeri della legge di Bilancio per il triennio 2026-2028.
Il Ddl, come previsto, è arrivato ieri 14 ottobre sul tavolo del Consiglio dei ministri per un primo esame dei principali contenuti e delle linee generali ma che dovrà ritornare, venerdì prossimo, per l’approvazione definitiva. Il Governo ha invece varato il Documento programmatico di bilancio che deve essere inviato alla Commissione europea entro oggi.
La manovra, complessivamente, dispone interventi per circa 18 miliardi medi annui. Sono confermati gli interventi in materia fiscale che, anche con la prossima legge di bilancio, proseguiranno il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro.
In particolare, la manovra ridurrà la seconda aliquota IRPEF, che dall’attuale 35% passerà al 33% con uno stanziamento nel triennio pari a circa 9 miliardi euro. Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi. Nella manovra saranno definite anche le iniziative di pacificazione fiscale rivolte ai contribuenti e sulle pensioni (aspettativa di vita), ha riferito il Mef. Sono prorogate per il 2026, le stesse condizioni previste per l’anno 2025, le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi: confermato, dunque, il 50% sulle prima casa anche per il prossimo anno e salta il taglio al 36%.
Il pacchetto degli interventi finalizzati al sostegno delle imprese e, più in generale, dell’innovazione, la manovra di bilancio punterà a favorire gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Saranno presenti nel triennio il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e , nella misura di 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, per le zone logistiche semplificate (ZLS). È prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax. Viene rifinanziata anche la misura agevolativa “Nuova Sabatini”, destinata alle piccole e medie imprese per investimenti materiali e immateriali.