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AUTOMOTIVE: L'EUROPA RINVIA IL PACCHETTO AUTO

La Commissione UE ha posticipato la presentazione del pacchetto auto, inizialmente attesa per il 10 dicembre 2025; il commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha spiegato che servono “alcune settimane” in più per definire un pacchetto completo. Le misure potrebbero quindi arrivare a gennaio 2026.

L’industria dell’auto europea dovrà affrontare ancora diversi giorni di incertezza. I temi sotto esame sono lo stop alle vendite di auto a benzina e diesel dal 2035 (la revisione del regolamento sulle emissioni è al centro del dibattito), biofuel e carburanti alternativi (con l’Italia che spinge per includere i biocarburanti avanzati come opzione valida), deroghe possibili (la Germania sostiene eccezioni per flotte e ibride plug-in), e la flessibilità post-2035, con alcuni commissari che propendono per autorizzare più tecnologie per garantire prospettive chiare ai consumatori.

Nel frattempo oltre a posizioni diversificate da parte degli stati anche case produttrici e associazioni effettuano pressioni e sollevano pesanti cirticità sulla modalità della transizione verde dell'industria automotive. Volkswagen e Stellantis hanno rinviato i loro piani industriali in attesa delle decisioni UE, l'ACEA (associazione dei costruttori europei) ribadisce che l’elettrificazione resta centrale, ma chiede obiettivi più realistici e un quadro politico flessibile mentre l'ANFIA (associazione italiana) segnala oltre 100.000 posti di lavoro persi nel 2024 e altri 400.000 a rischio entro il 2028, chiedendo misure concrete per tutelare il “Made in Europe”.

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