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EDILIZIA: NEL 2025 C'E' STATA UNA FRENATA DEGLI INVESTIMENTI

Secondo i dati forniti da Ance nella sua edizione 2026 dell'osservatorio congiunturale nel 2025 gli investimenti complessivi in costruzioni registrano una flessione dell’1,1% in termini reali su base annua. Un segnale comunque di miglioramento rispetto al -7% rilevato nell'anno precedente e che indica una fase di progressiva stabilizzazione del settore dopo il forte ridimensionamento degli ultimi anni.

A pesare maggiormente sull’andamento del comparto è la riqualificazione del patrimonio residenziale, che nel 2025 evidenzia un crollo degli investimenti pari al -18% in termini reali, con Ance che individua nel dé­calage delle aliquote degli incentivi fiscali la causa principale, che ha ridotto la convenienza economica degli interventi di recupero e rallentato le decisioni di spesa delle famiglie. La progressiva riduzione delle aliquote e l’incertezza sul quadro normativo hanno contribuito a frenare gli investimenti, soprattutto negli interventi di efficientamento energetico e riqualificazione profonda degli edifici.

Per il 2026 si prevede un ritorno complessivo in territorio positivo, con un aumento degli investimenti in costruzioni del +5,6% su base annua, sostenuto in larga parte dal comparto delle opere pubbliche, che beneficerà dell’accelerazione degli interventi legati alla fase finale di attuazione del PNRR. Atteso anche, stando ai dati, dopo due anni di segno meno, un rimbalzo degli investimenti in riqualificazione abitativa (+3,5%), grazie alla  proroga delle aliquote degli incentivi fiscali prevista dalla legge di bilancio 2026 (con detrazioni al 50% e al 36%) e una crescente attenzione delle famiglie verso efficienza energetica, sostenibilità e riduzione dei consumi.

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