CASARTIGIANI: POSITIVO L'INCONTRO CON BITONCI, PARTENZA COL PIEDE GIUSTO

Un confronto concreto sui nodi strutturali che frenano la crescita dell’artigianato veneto e sulle sue potenzialità di rilancio per il futuro: è attorno a questi argomenti che l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, martedì pomeriggio, ospite di Casartigiani Veneto, ha dialogato con i dirigenti dell’associazione.
L’incontro ha idealmente ripreso il filo tracciato l’autunno scorso durante l’ultima compagna elettorale, che ha visto Casartigiani Veneto sottoporre ai candidati delle elezioni regionali una piattaforma di proposte per sostenere il settore dell’artigianato e il tessuto economico delle piccole e medie imprese.
«Dopo il confronto elettorale – ha dichiarato il vicepresidente Piergiovanni Maschietto, che ha guidato la delegazione – è il momento di costruire risposte strutturali. Le piccole e medie imprese rappresentano il 93% del tessuto produttivo veneto: senza un sostegno mirato al credito, alla formazione e alla competitività territoriale, il rischio è un progressivo indebolimento del sistema economico diffuso che ha fatto grande il Veneto».
Si è partiti dai numeri, quelli che indicano la forza del settore (120 mila imprese attive, oltre 250 mila addetti e un contributo di oltre il 10% del Pil regionale) ma anche quelli che negli ultimi anni hanno registrato segnali in negativo: -1,4% nel 2024 e -1,8% nel 2025 in termini di imprese e occupazione. Casartigiani Veneto ha consegnato all’assessore un documento articolato contenente proposte che riguardano sia l’aggiornamento normativo del settore (per la parte che coinvolge l’ente regionale), sia le scelte strategiche per il futuro che riguardano la competitività del territorio.
«Chiediamo – ha aggiunto Salvatore D’Aliberti segretario generale della federazione – che l’artigianato venga considerato interlocutore stabile nelle politiche di sviluppo.
Riteniamo utile, in affiancamento ai gruppi di lavoro già ben avviati sul tema della sburocratizzazione, anche l'apertura di un tavolo per l’artigianato, in grado di contribuire all’aggiornamento della normativa regionale vigente adeguandola alla nuova situazione e alle esigenze delle aziende medie e piccole».
Su questo punto è stata accolta con grande favore l’anticipazione dell’assessore regionale di comparto Massimo Bitonci che ha annunciato l’imminente apertura di un tavolo dedicato all’artigianato con le associazioni di categoria. «L’artigianato rappresenta l’ossatura produttiva del Veneto e merita strumenti adeguati alle sfide attuali – ha spiegato l’assessore regionale – Sul fronte del credito intendiamo rafforzare in modo concreto il ruolo dei Confidi regionali, perché l’accesso alla finanza per micro e piccole imprese deve essere più semplice, rapido e sostenibile. È tempo di lavorare a strumenti che migliorino la patrimonializzazione delle imprese artigiane e ne sostengano gli investimenti in innovazione e competitività. Accanto al credito, c’è il tema decisivo delle competenze. I maestri artigiani sono un presidio di saper fare e qualità che va valorizzato, anche attraverso un riconoscimento più strutturato del loro ruolo nella formazione dei giovani.
Dobbiamo rafforzare il collegamento tra bottega e scuola, sostenendo l’apprendistato e costruendo percorsi sempre più integrati con gli ITS Academy, che rappresentano una leva strategica per creare professionalità tecniche altamente qualificate e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Stiamo inoltre approfondendo, insieme agli uffici regionali, la possibilità di una collaborazione tra Ente bilaterale e Regione per attivare strumenti innovativi di “venture capital” dedicati alle neo imprese artigiane, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile. L’obiettivo – sottolinea Bitonci – è accompagnare le nuove iniziative non solo nella fase di avvio, ma anche nella crescita, mettendo a sistema risorse pubbliche e private. Il tavolo dell’artigianato che andremo ad aprire sarà il luogo operativo dove trasformare queste linee di indirizzo in misure concrete, condivise con le associazioni di categoria. Il confronto non sarà formale, ma orientato ai risultati e alla competitività del nostro territorio»
L’avvio di questa nuova stagione di relazioni tra l’ente regionale e il mondo delle categorie è salutata con favore: «Le piccole imprese – commenta Maschietto – chiedono
ascolto stabile e risposte operative. L’assessore Bitonci è partito sicuramente con il piede giusto scegliendo il dialogo come metodo. L’apertura del nuovo tavolo
dell’artigianato va nella direzione giusta. L’auspicio è che il confronto sia continuo e orientato ai risultati, Casartigiani Veneto è pronta a fare la propria parte con proposte e spirito costruttivo».
Casartigiani Veneto ha consegnato all’assessore un documento articolato contenente ulteriori proposte su formazione obbligatoria, sanità integrativa, rigenerazione urbana, innovazione digitale, integrazione lavorativa e tutela dei mestieri artistici. Tra le priorità indicate anche il rafforzamento del ruolo dei Confidi regionali, senza distinzioni tra 106 e 112, per facilitare l’accesso al credito alle micro e piccole imprese; maggiore sostegno al sistema della bilateralità veneta; l’avvio di aiuti e politiche attive per agevolare il passaggio generazionale e per un migliore incrocio tra domanda e offerta di lavoro. In cartellina, per l’assessore, anche il documento che l’associazione ha già fatto pervenire all’Ente Regionale, nell’ambito dei lavori del Tavolo per la Sburocratizzazione avviato a gennaio.