DECRETO FISCALE: ALCUNE MISURE PRINCIPALI

Approdato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 38/2026, in vigore dal 28 marzo. Gli ambiti di intervento riguardano più fronti.
Alcune misure principali:
Contributo sulle spedizioni extra Ue: nel decreto fiscale trova spazio anche il rinvio dell’entrata in vigore del contributo sulle spedizioni di beni importati di modico valore, introdotto dalla legge di bilancio 2026 nell’ambito della disciplina sul cosiddetto contributo sulle micro‑spedizioni provenienti da Paesi extra‑Ue, cioè del prelievo di 2 euro, stabilendo che il prelievo non si applicherà alle spedizioni effettuate prima del 1° luglio 2026, per consentire all’Agenzia delle dogane e dei monopoli di completare l’adeguamento dei propri sistemi informativi.
Ritenuta sulle provvigioni: L’articolo 6 interviene sulle nuove regole relative alla ritenuta sulle provvigioni maturate nell’ambito dei rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari. La disciplina, introdotta dalla legge di bilancio 2026 e inizialmente prevista in applicazione dal 1° marzo 2026, viene posticipata al 1° maggio 2026.
Iper-ammortamento: in relazione alla disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali contenuta nei commi 427-436 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2026 viene eliminato il vincolo che subordinava il beneficio alla circostanza che i beni fossero prodotti in uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. La nuova formulazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, indipendentemente dall’origine geografica del bene.
Credito d’imposta per imprese con investimenti: il contributo destinato alle imprese che hanno partecipato alla procedura relativa agli investimenti riconducibili al percorso di innovazione e transizione tecnologica gestito dal Gse prevederà un credito d’imposta riconosciuto per il 2026 pari al 35% dell’importo originariamente richiesto tramite le comunicazioni già presentate, ed è concesso entro il limite complessivo di 537 milioni di euro.
Imposta di bollo sui c/c: viene modificato da 100 a 118 euro l’importo dell’imposta di bollo applicata agli estratti conto e ai rendiconti relativi ai conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche: quindi società, enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti non individuali. L'incremento si applica agli estratti conto e ai rendiconti emessi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè il 28 marzo.