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AUMENTATA L'IMPOSTA DI BOLLO SUI CONTI CORRENTI INTESTATI ALLE PERSONE GIURIDICHE

A decorrere dal 28 marzo l'imposta di bollo sui conti correnti intestati alle persone giuridiche passa da 100 a 118 euro, secondo quanto stabilito dal decreto recante misure urgenti in materia fiscale.

Dal 28 marzo pertanto per gli estratti conto, inviati dalle banche ai clienti, nonché estratti di conto corrente postale e rendiconti dei libretti di risparmio anche postali è dovuta l'imposta di bollo, per ogni esemplare con periodicità annuale, nella misura:

  1. di euro 34,20, se il cliente è persona fisica, 
  2. di euro 118,00, se il cliente è soggetto diverso da persona fisica.

Pertanto, mentre per le persone fisiche l'imposta dovuta è rimasta invariata nella misura di euro 34,20, per le persone giuridiche, a decorrere dal 28 marzo 2026, è passata da euro 100,00 a euro 118,00.

L’imposta di bollo sul conto corrente è una tassa indiretta, introdotta con l'articolo 19 del c.d. "Decreto Salva Italia", che stabilì un’imposta fissa per i conti con una giacenza media trimestrale pari o superiore ai 5.000,00 euro. Per "giacenza media" si intendono le somme medie che transitano sul proprio conto corrente durante il periodo di rendicontazione. 

L'imposta è applicata ai conti correnti bancari, postali e libretti di risparmio; deve essere corrisposta ogni anno civile e viene detratta in automatico dal proprio conto, spesso il 31 dicembre in un’unica soluzione (anche se non esiste un termine preciso entro il quale viene prelevata).

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