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LE RINNOVABILI IN ITALIA SONO IN FRENATA

Il rapporto sulle energie rinnovabili relativo al 2025 evidenzia un rallentamento dopo anni di crescita.

Secondo il Renewable Energy Report 2026, nel 2025 la nuova capacità installata si è fermata a 7,2 GW, segnando un calo del 6% rispetto all’anno precedente. Un dato che interrompe la crescita degli ultimi anni e riporta al centro del dibattito la necessità di politiche più efficaci per sostenere la transizione energetica.

A sostenere il settore è stato soprattutto il fotovoltaico, con 5,6 GW di nuove installazioni e un ruolo crescente dei grandi impianti, che rappresentano ormai circa la metà della potenza complessiva. Più debole invece il contributo dell’eolico, che resta limitato e concentrato in alcune regioni del Sud.

Il rallentamento rischia di compromettere il raggiungimento dei target fissati dal PNIEC, che prevedono 131 GW di capacità installata entro il 2030. Con l’attuale ritmo di crescita, il divario appare difficile da colmare, soprattutto considerando l’aumento della domanda energetica e le nuove tensioni internazionali che incidono sui mercati.

La frenata non riguarda solo l’Italia. Anche altri Paesi europei stanno registrando un rallentamento delle installazioni, segno di un contesto più complesso rispetto agli anni immediatamente successivi al Green Deal. La combinazione di incertezze normative, riduzione degli incentivi e difficoltà autorizzative ha contribuito a rallentare gli investimenti, rendendo più difficile il percorso verso la decarbonizzazione.

Tra i principali fattori che hanno inciso sul calo delle installazioni figurano la riduzione delle detrazioni fiscali per gli impianti di piccola taglia e la fine di alcuni meccanismi di sostegno. Per i grandi impianti, invece, hanno pesato l’incertezza sugli incentivi e i ritardi nelle procedure autorizzative.

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