ROTTAMAZIONE QUATER: DAL MILLEPROROGHE RIAMMISSIONE ENTRO IL 30 APRILE 2025

L’art. 3-bis del cd. decreto Milleproroghe, inserito con emendamento in sede di conversione in legge, disciplina la riammissione alla cd. rottamazione quater, cioè alla definizione agevolata disciplinata dall'art. 1, commi da 231 a 252, della legge n. 197/2022.
Di seguito i punti salienti
- Soggetti interessati: i contribuenti che al 31 dicembre 2024 sono incorsi nell'inefficacia della rottamazione quater per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme da corrispondere, potranno beneficiare della riammissione alla definizione agevolata, limitatamente ai debiti compresi nelle dichiarazioni di adesione già rese.
- Modalità di svolgimento della procedura: entro il 30 aprile 2025 i soggetti interessati dovranno presentare una dichiarazione di volontà di definizione e con il numero di rate. Le modalità, sicuramente telematiche, di trasmissione verranno indicate dall'agente della riscossione entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.
- Disciplina riammissione: si applicano le precedenti disposizioni (art. 1, commi 231-252, della legge n. 197/2022).
- Deroghe: integrazione dichiarazione: può avvenire, sempre per soli debiti compresi nelle dichiarazioni già effettuate, entro il 30 aprile 2025.
- Pagamento somme dovute, su cui sono dovuti gli interessi del 2% annuo dal 1° novembre 2023: può avvenire:
- in unica soluzione, entro il 31 luglio 2025;
- in massimo 10 rate consecutive, di pari importo, alle seguenti scadenze:
- 31 luglio 2025;
- 30 novembre 2025
- 28 febbraio 2026;
- 31 maggio 2026;
- 31 luglio 2026;
- 30 novembre 2026;
- 28 febbraio 2027;
- 31 maggio 2027;
- 31 luglio 2027;
- 30 novembre 2027.
- Comunicazioni agente riscossione al debitore: entro il 30 giugno 2025:
- ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione;
- ammontare singole rate;
- giorno e mese di scadenza di ogni rata.
- Revoca automatica dilazioni sospese debiti definibili, compresi nella dichiarazione: si verifica al 31 luglio 2025.