PUBBLICATO IL NUOVO BANDO PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE DELLA REGIONE VENETO

E’ stato presentato il 7 marzo e pubblicato sul BUR il nuovo bando per le imprese femminili della Regione Veneto 2025, che prevede contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 51.000 euro, dic ui 650000 riservate alle professioniste "rosa".
S’intendono a gestione prevalentemente femminile le piccole e medie imprese e le professioniste rientranti in una delle seguenti tipologie:
- le imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
- le società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- le società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- i consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
- le professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali, contenute nell’elenco di cui al comma 7 dell’art. 2 della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto.
Al 31 dicembre 2023 le PMI femminili attive in Veneto risultavano essere 87.840, pari al 20,8% del totale delle imprese regionali. Rispetto alla stessa data del 2022, la consistenza delle imprese femminili ha registrato una leggera battuta d’arresto (-0,6%), in linea con quanto registrato dall’intero tessuto produttivo regionale (Rapporto statistico 2024 Regione del Veneto su dati Infocamere).
A livello settoriale, il commercio, l’agricoltura e i servizi turistici (ristorazione e alloggio), che nel complesso coprono circa la metà delle imprese femminili, hanno continuato a registrare dinamiche negative: le attività legate al commercio e al comparto agricolo sono calate su base annua del 2,2%, mentre per le imprese del settore turistico la contrazione è stata moderatamente più contenuta (-1,5%); il settore manifatturiero, infine, ha registrato una riduzione del 2,4%. Sono risultate invece in crescita le imprese femminili del comparto servizi, in particolare le attività legate al sociale e ai servizi alla persona (+ 1,1% rispetto al 2022), che rappresentano il 13,1% del totale regionale delle attività a prevalenza femminile.
Per quanto riguarda invece le professioniste (Dati fonte “IX rapporto sulle libere professioni in Italia, Anno 2024”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni), nel 2023, a livello nazionale, si è osservata una lieve flessione (-0,5%) rispetto all’anno precedente. Tuttavia, analizzando i tassi di crescita occupazionali, molto più sostenuti tra le donne, si evidenzia un chiaro processo di ribilanciamento di genere all’interno della libera professione: la quota rosa si assesta al 35,3% nel 2023 rispetto al 29,2% del 2010, con un incremento di circa 133 mila professioniste nel periodo.
In Veneto, sempre nel 2023, il numero di professioniste si attesta in 36.000 unità, in lieve calo rispetto all’anno precedente; esse rappresentano il 30,7% dei professionisti attivi sul nostro territorio. In particolare, la quota di donne tra i professionisti veneti risulta particolarmente significativa nell’ambito dell’area legale (55%), della “Sanità e assistenza sociale” (49,4%), del settore comprendente “Veterinari e altre attività scientifiche” (39,1%) e dall’area amministrativa (33,8%). Più esigua è invece la presenza femminile nel settore “Commercio, finanza e immobiliare” (16%).
In allegato la scheda riassuntiva a cura dell'associazione.
Qui il link alla pagina dedicata della Regione Veneto
CONTRIBUTI PMI FEMMINILI E PROFESSIONISTE 2025 REGIONE VENETO