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PATENTE A CREDITI: NE SONO STATE RILASCIATE 432 MILA, CIRCA LA META' DI QUELLE ATTESE

A fine febbraio erano state rilasciate 432mila patenti a crediti, il documento necessario per lavorare nei cantieri edili, introdotto dal decreto legge 19/2024 che è diventato obbligatorio dallo scorso mese di ottobre. Il dato è stato fornito al Sole 24 Ore da Danilo Papa, direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Si tratta di un numero sensibilmente inferiore alla platea potenzialmente stimata in fase di lancio, pari a quasi 900mila tra aziende e lavoratori autonomi.

Una differenza che viene così spiegata da Papa: «La stima effettuata teneva in conto tutti i possibili soggetti interessati da attività nei cantieri, così come definiti dalla norma. Valutazione quindi “spannometrica” che risente presumibilmente sia di una effettiva attività in cantiere, sia di una quota di soggetti che, prima di poter richiedere il documento, devono regolarizzare la propria posizione, per esempio in termini di formazione. Del resto, va ricordato che tra gli obiettivi della patente a crediti c’è quello della qualificazione delle imprese».

Al momento vengono assegnati a tutti 30 crediti iniziali, come previsto dalla norma, e non è stata attivata la possibilità, per i singoli richiedenti, di vedersi riconoscere ulteriori crediti fino ad arrivare a 100, sulla base di alcuni fattori quali gli anni di iscrizione alla Camera di commercio, nonché attività, investimenti o formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, la dimensione aziendale e il possesso di certificazioni.

Si era ipotizzato di attivare questa opzione da gennaio 2025, ma l’attuazione si sta prolungando perché, spiega ancora il direttore dell’Inl, «il processo di valorizzazione dei crediti ulteriori è legato, a sua volta, alle modalità e ai contenuti della visualizzazione della patente da parte di ciascun soggetto abilitato. Al riguardo sono in corso interlocuzioni con il Garante della privacy, peraltro a buon punto, al fine di rispettare pedissequamente le indicazioni del Gdpr che, ovviamente, incidono sul procedimento informatico attraverso il quale è possibile richiedere tali crediti (autodichiarazione, caricamento dei certificati, eccetera)».

Per l’implementazione definitiva non dovrebbe mancare molto e, per accelerare i tempi, si sta «valutando la possibilità di valorizzare i crediti ulteriori in modo graduale, atteso che per alcuni di essi occorre chiarire, preventivamente, alcuni aspetti amministrativi e operativi che coinvolgono anche altri Enti».

I controlli da ottobre a gennaio sono stati 5.692, a fronte dei quali sono stati riscontrati 8 mancati possessi della patente e sono state istruite 15 pratiche per la sospensione della stessa a fronte di infortuni con responsabilità almeno a titolo di colpa grave. Tuttavia le pratiche sono state poi archiviate, in quanto gli elementi riscontrati non sono risultati sufficienti per la sospensione.

 

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