DAZI, L'ASSOCIAZIONE: E' IL TEMPO DELLE RISPOSTE, BASTA PERDERE TEMPO CON INUTILI TEATRINI

Da agosto entreranno in vigore dazi fino al 30% su una vasta gamma di prodotti europei, ben oltre le ipotesi iniziali che parlavano di un possibile 10%.
“La notizia circolava da settimane, ma il salto dal 10% al 30% è stato un colpo di scena, e mentre altri Paesi si sono mossi, noi siamo rimasti fermi. Le imprese non hanno avuto tempo né strumenti per difendersi. Crediamo che il tempo sia scaduto, e siano necessarie decisioni rapide, non promesse nè inutili teatrini”, sostiene Andrea Dal Corso, segretario dell'Associazione.
Il Veneziano e il Miranese hanno relazioni commerciali ridotte verso gli USA rispetto al resto del territorio, ma il Veneto è una delle regioni italiane più esposte: 82 miliardi di export nel 2023.
Settori chiave come meccanica, agroalimentare e moda sono fortemente legati al mercato statunitense.
“Guardando al Veneto ci si dimentica che si parla di aziende familiari, laboratori, imprese con 10-15 dipendenti che vivono di export. Questo colpo rischia di interrompere ordini, contratti, relazioni costruite in anni di lavoro. Il danno sarà immediato e concreto”, spiega il segretario.
Per Nicola bettin, presidente dell'Associazione, ora il tempo è il nemico numero uno: “non possiamo sperare in un dietrofront. Dobbiamo attrezzarci per contenere l’impatto. “Le imprese venete non vogliono sussidi: vogliono certezze, strumenti e alle spalle un sistema Paese che le protegga. Invece, ancora una volta, siamo arrivati tardi. Ora non possiamo permetterci altri rinvii”.